Bobbio Pellice – Adeguamento Sismico Edificio Scolastico

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Descrizione generale dell'intervento

Con la presente scheda si mostra l'intervento che ha avuto per oggetto la progettazione dell'adeguamento sismico del fabbricato scolastico “Istituto Comprensivo G. Rodari” sito in Via Capitano Mondon n.1 a Bobbio Pellice (To). L'analisi della struttura scolastica e dell'involucro della stessa ha permesso di definire una duplice linea d'azione atta a mettere a norma l'edifico e a migliorarne l'efficienza energetica. Sotto un profilo di messa a norma della scuola sarà previsto un intervento di consolidamento statico (adeguamento sismico ai sensi della vigente normativa). 

 

La struttura di proprietà comunale si articola su un singolo livello di forma rettangolare, con superficie massima in pianta di 13x30 metri circa, che accoglie un ampio atrio, cinque aule, una cucina e i servizi igienici (compreso un servizio accessibile a portatori di handicap). Al piano interrato, con superficie di soli 5x5 metri, trova posto un locale adibito a centrale termica mentre il piano sottotetto, che replica la stessa superficie del piano sottostante, seppur risulti essere accessibile mediante scala di sicurezza esterna, non risulta agibile e pertanto è inutilizzato. Esternamente l’edificio è corredato da una porzione di giardino, arredato con i giochi per i bambini.

La struttura portante è realizzata in cemento armato ordinario, travi e pilastri gettati in opera, e i solai sono realizzati in cemento armato e blocchi di laterizio. La copertura è anch’essa in cemento armato nella sua orditura principale, mentre è di legno l’orditura secondaria.

Le altezze di interpiano sono le seguenti:

  • Locale interrato: 280 cm;
  • Locali al piano terra: 308 cm;
  • Sottotetto: 234 cm (misurata in corrispondenza dell’intradosso del colmo).

 

I tamponamenti esterni sono in laterizio cassa vuota, e i serramenti sono caratterizzati da telaio in legno con vetro camera semplice

Progetto di adeguamento

Analizzando la struttura esistente, si è potuto appurare che l’edificio è in grado di portare i carichi per cui è stato progettato, in quanto non presenta lesioni di alcun tipo negli elementi portanti.

Per soddisfare i requisiti di sicurezza nei confronti sia dei carichi verticali che dell’azione sismica, è necessario impostare la progettazione strutturale a tal fine. Dal momento che ciò non è avvenuto nel progetto originale, è necessario intervenire a tal scopo.

Gli interventi vagliati per l’adeguamento della scuola sono stati due:

  1. Intervenire sulla struttura esistente al fine da renderla in grado di sopportare anche l’azione sismica;
  2. Realizzare nuovi elementi portanti, in aggiunta a quelli esistenti, a cui affidare interamente l’azione sismica.

Soluzione 1

Intervenire sulla struttura portante esistente vorrebbe dire in termini di realizzazione:

  • Necessità di ottenere un livello di conoscenza dello stato di fatto il più prossimo alla realtà, sia per quanto riguarda la geometria dell’edificio sia per quanto riguarda l’armatura degli elementi, al fine di poter verificare e quindi progettare l’intervento riducendo al minimo gli imprevisti realizzativi;
  • Demolizione parziale o totale di molti elementi portanti per le modifiche geometriche e l’integrazione dell’armatura.

Soluzione 2

La realizzare di nuovi elementi portanti, in aggiunta a quelli esistenti, vorrebbe dire in termini di realizzazione:

  • Conoscenza solo della geometria dell’esistente per posizionare i nuovi elementi;
  • Intervento di demolizione localizzata alle sole zone in cui vengono inseriti i nuovi setti.

La soluzione 1 snaturerebbe la struttura originale, azione reputata inopportuna visto il buono stato conservativo dell’edificio. Inoltre, questo tipo di soluzione sicuramente comporterebbe anche un impiego di risorse economiche maggiori, vista la necessità di effettuare diversi rilievi e demolizioni.

Quindi si è optato per la soluzione 2.

L'intervento

L’intervento quindi prevede la realizzazione di nuovi setti in cemento armato gettati in opera, tutti con spessore di 25 cm. Tali setti sono posizionati in adiacenza ai pilastri esistenti. La fondazione del nuovo setto sarà realizzata in modo da inglobare quella dei pilastri in mezzo ai quali viene realizzato.

Conclusioni

Come riportato nello sviluppo della relazione tecnica (se ne desideri una copia contattaci), l’intervento proposto di inserimento di nuovi setti in cemento armato è in grado di assorbire completamente il 100% della forza sismica nelle due direzioni, come dimostrato dai calcoli.

Oltre ad assorbire la forza sismica, l’inserimento dei setti minimizza gli effetti torsionali, in quanto la posizione del baricentro delle rigidezze è stato portato il più vicino possibile al baricentro delle masse.

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