Pratiche edilizie

Se devi spostare delle pareti (anche se solo in cartongesso) devi presentare una pratica di autorizzazione al comune e poi al catasto. Regolarizzati, non rischiare di perdere le detrazioni fiscali!

Lo Studio TECNICI.EU  è esperto nelle pratiche edilizie e si occupa anche di interventi più importanti come nuove costruzioni, recupero del sottotetto ai fini abitativi, ecc… Opera principalmente in Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta e Liguria ed in particolare a Torino e Provincia, Milano e Provincia, Genova e Provincia, Aosta e Provincia. Le principali pratiche edilizie esistenti sono:

C.I.L.A.

E’ la pratica per le opere di “edilizia libera” che, contrariamente a come vengono definite dal D.P.R 380/01, necessitano comunque della presentazione un titolo edilizio. La C.I.L.A. è una pratica che deve essere asseverata da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere, ecc…). Rientrano fra le opere autorizzabili con questo titolo edilizio:

  • lo spostamento di pareti interne
  • l’apertura / chiusura di porte
  • tutte le altre opere interne di manutenzione straordinaria che non incidano sulle strutture portanti.

Generalmente la maggior parte delle ristrutturazioni di appartamenti possono essere fatte presentando una C.I.L.A. che consente di iniziare subito l’esecuzione delle opere dal giorno successivo alla presentazione al Comune.

S.C.I.A.

La S.C.I.A. è la pratica edilizia che serve ad autorizzare, oltre alle opere già ricomprese nella C.I.L.A., anche interventi sulle parti portanti e sugli esterni delle unità immobiliari. Anche la S.C.I.A consente di iniziare l’esecuzione delle opere in progetto il giorno successivo alla presentazione della pratica al Comune. La S.C.I.A. è una pratica edilizia che deve essere asseverata da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere, ecc…) in qualità di progettista e prevede anche la nomina di un direttore lavori che possono essere la stessa persona. Per le opere strutturali, serviranno delle verifiche a firma di un ingegnere strutturista. Al termine delle opere sarà necessario presentare una comunicazione di “fine lavori” al quale andranno allegati l’aggiornamento catastale e le certificazioni degli impianti.

D.I.A.

Originariamente la D.I.A. (dichiarazione di inizio attività) serviva per autorizzare le opere oggi regolate dalla S.C.I.A., con la differenza di avere come caratteristica principale che per poter iniziare ad eseguire le opere era necessario attendere 30 giorni di silenzio/ assenso del Comune dopo la presentazione. Oggi la D.I.A. esiste come “alternativa al permesso di costruire” e regola le opere come ampliamenti, demolizioni parziali e recupero del sottotetto ai fini abitativi.

Permane l’obbligo di attendere 30 giorni di silenzio/ assenso del Comune dopo la presentazione al termine dei quali dovrà essere prodotta comunicazione di “inizio lavori”. La D.I.A. è una pratica edilizia che deve essere asseverata da un tecnico abilitato in qualità di progettista e prevede anche la nomina di un direttore lavori che possono essere la stessa persona. Per le opere strutturali, serviranno delle verifiche a firma di un ingegnere strutturista. Al termine delle opere sarà necessario presentare una comunicazione di “fine lavori” al quale andranno allegati l’aggiornamento catastale e le certificazioni degli impianti.

Permesso di costruire P.D.C.

La domanda di permesso di costruire è il titolo edilizio che, oltre a ricomprendere le opere autorizzabili con tutte le altre tipologie di pratica, consente anche lavori più importanti quali nuove costruzioni o ristrutturazioni con demolizione / ricostruzione. E’ l’unico titolo edilizio per il quale il Comune, valutate le opere, rilascia un parere (il permesso di costruire). E’ possibile iniziare i lavori a seguito del rilascio del permesso da parte del comune che si esprime nei tempi di legge entro 60 giorni.

Prima di iniziare i lavori sarà necessario produrre opportuna comunicazione di inizio delle opere. Il permesso di costruire una pratica edilizia che deve essere asseverata da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere, ecc…) in qualità di progettista e prevede anche la nomina di un direttore lavori che possono essere la stessa persona. Per le opere strutturali, serviranno delle verifiche a firma di un ingegnere strutturista. Al termine delle opere sarà necessario presentare una comunicazione di “fine lavori” al quale andranno allegati l’aggiornamento catastale e le certificazioni degli impianti.

Oltre ai titoli edilizi già citati, a seconda della tipologia delle opere in progetto e del contesto dove si trova l’immobile, potrebbe essere necessario integrarli con ulteriori pratiche quali autorizzazioni paesaggistiche ed autorizzazione dei beni culturali. Purtroppo queste pratiche integrative comportano il rilascio permessi da parte di enti che hanno tempi di risposta anche di alcuni mesi.

Per i titoli edilizi quali S.C.I.A., D.I.A. e Permesso di Costruire P.D.C. sono spesso necessari alcuni allegati come la relazione di progetto per il risparmio energetico (L. 10/91 e s.m.i.), relazioni sull'acustica, certificazione energetica A.P.E., relazioni strutturali, ecc… Lo studio Riva è in grado di fornire tutto il necessario all'ottenimento dei permessi edilizi grazie alla sua schiera di collaboratori.

RISTRUTTURAZIONI E DETRAZIONI FISCALI

Attenzione alla sicurezza in cantiere. Si ricorda che in caso di detrazioni fiscali, la mancata notifica preliminare (obbligatoria con 2 o più imprese) causa la perdita delle stesse. In presenza di due o più imprese è inoltre obbligatorio il coordinamento della sicurezza (D.lgs 81/08).

NON RISCHIARE DI PERDERE LA DETRAZIONE FISCALE…